PRODUCTION > titolo provvisorio: senza titolo
Creation and interpretation: Antonio Tagliarini
Props and costum assistant : Fabrizio Bianchi
Production Planet 3
2005
Premiere: Rialto Sant’Ambrogio, 2004 Roma.
Presented at: Festival Enzimi, Roma 2005 || Festival Inequilibrion/Armunia, Castigliocello 2005|| Festival Szene Salzburg, 2006 || Buda Kortrijk, Belgio, 2006 || Ballhaus , Berlin Germania, 2006 || La casa encendida, Madrid, 2007 || Piattaforma Torino 2009 ||
The space is brightly lit: on stage a chair, a table, a lamp.
Everything is in place.
A man enters. He lets the audience watch him. He smiles. His expression changes. He cries.
A mouse has been squashed, eliminated.
A woman kills her husband, and two children.
A pair of shoes, fake, speak with eachother before walking into shop window.
The crux of the “dramedy” revolves around one obsessive reflection: everything is, at the same time, true and false, real and fake. This theme is developed through the mingling of the tragic, the absurd and the ridiculus.
Everything is perceived, thought, filtered, performed.
Everything is both inside and outside of my head.
Representation can be more real than reality; reality can be more false than a badly-told lie.
Creation and interpretation: Antonio Tagliarini
Props and costum assistant : Fabrizio Bianchi
Production Planet 3
2005
Premiere: Rialto Sant’Ambrogio, 2004 Roma.
Presented at: Festival Enzimi, Roma 2005 || Festival Inequilibrion/Armunia, Castigliocello 2005|| Festival Szene Salzburg, 2006 || Buda Kortrijk, Belgio, 2006 || Ballhaus , Berlin Germania, 2006 || La casa encendida, Madrid, 2007 || Piattaforma Torino 2009 ||
The space is brightly lit: on stage a chair, a table, a lamp.
Everything is in place.
A man enters. He lets the audience watch him. He smiles. His expression changes. He cries.
A mouse has been squashed, eliminated.
A woman kills her husband, and two children.
A pair of shoes, fake, speak with eachother before walking into shop window.
The crux of the “dramedy” revolves around one obsessive reflection: everything is, at the same time, true and false, real and fake. This theme is developed through the mingling of the tragic, the absurd and the ridiculus.
Everything is perceived, thought, filtered, performed.
Everything is both inside and outside of my head.
Representation can be more real than reality; reality can be more false than a badly-told lie.
VIDEO:
Press Release:
Giovedì 9 settembre 2004
Vero o falso? Titolo provvisorio: senza titolo.
di Carla Romana Antolini (LIBERAZIONE)
…nel “titolo provvisorio: senza titolo” di Antonio Tagliarini la mancanza di equilibrio è vissuta e sentita in un contorno, in un ambiente privo di stabilità dove il vero e il falso si confondono e il protagonista rimane confuso…… ……la stabilità è apparente, anche le gambe del tavolo e della sedia crescono a dismisura divenendo oblique come il corpo di Tagliarini che si regge ad una corda o cresce nel dupicarsi di un vestito banale; e se sotto a un pantalone e a una felpa si svelano un altro pantalone e un’altra felpa identici è difficile comprendere il vero e il falso. Gli applausi arrivano presto seguiti da una registrazione di applausi e ovazioni da stadio. Ma anche questo è un falso. Lo spettacolo non è finito…….
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Giovedì 9 settembre 2004
Enzimi e il pifferaio magico
Di Elena Stancarelli (LA REPUBBLICA)
……quella sera all’Acquario c’era Antonio Tagliarini. Che è bravo, molto. E’ una cosa strana, un danzatore buffo che canta e recita e crea allegri spettacoli sulla minuscolezza della vita e le sue goffaggini. Fa pensare, anche perché gli somigmia fisicamente, al genio di Cattelan…. ……alla fine, dopo una danza sul fondo che grazie ad un effetto della luce, sembra danzata da una giacca vuota, l’attore viene verso di noi. Si sfila la giacca bianca che lascia cadere a terra e raggiunge lentamente il proscenio. Indossa, per ottenere quell’effetto che dicevo, dei guanti scuri e un passamontagna che gli copre il volto. Non solo io, credo, ma tutto il pubblico, trattiene per un attimo il fiato. Poi toglie i guanti e il passamontagna e ringrazia. Che cosa abbiamo temuto? Che cosa abbiamo visto? Non era forse soltanto un attore e anche buffo, fino a quel momento?…..
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Andrea Porcheddu
Antonio Tagliarini, performer, coreografo e regista, dopo Freezy, e Titolo provvisorio: senza titolo, continua il suo lavoro sulla biografia con Show, il terzo spettacolo della sua Trilogia sulla rappresentazione. “... irriverente e stralunato è il teatro di Antonio Tagliarini, nato nel 1965, danzatore e performer che si è inventato una drammaturgia-coreografia che guarda alle comiche di Buster Keaton come alla nuovissima non- danza francese. Gag fisico-verbali, istallazioni visive, street-art, negazione sistematica della consequenzialità cronologica, presenza viva del performer che gioca ad entrare e uscire da personaggi diversi: il teatro- non-teatro di Tagliarini è tutto questo, con risultati di devastante comicità e drammaticità”
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Giovedì 9 settembre 2004
Vero o falso? Titolo provvisorio: senza titolo.
di Carla Romana Antolini (LIBERAZIONE)
…nel “titolo provvisorio: senza titolo” di Antonio Tagliarini la mancanza di equilibrio è vissuta e sentita in un contorno, in un ambiente privo di stabilità dove il vero e il falso si confondono e il protagonista rimane confuso…… ……la stabilità è apparente, anche le gambe del tavolo e della sedia crescono a dismisura divenendo oblique come il corpo di Tagliarini che si regge ad una corda o cresce nel dupicarsi di un vestito banale; e se sotto a un pantalone e a una felpa si svelano un altro pantalone e un’altra felpa identici è difficile comprendere il vero e il falso. Gli applausi arrivano presto seguiti da una registrazione di applausi e ovazioni da stadio. Ma anche questo è un falso. Lo spettacolo non è finito…….
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Giovedì 9 settembre 2004
Enzimi e il pifferaio magico
Di Elena Stancarelli (LA REPUBBLICA)
……quella sera all’Acquario c’era Antonio Tagliarini. Che è bravo, molto. E’ una cosa strana, un danzatore buffo che canta e recita e crea allegri spettacoli sulla minuscolezza della vita e le sue goffaggini. Fa pensare, anche perché gli somigmia fisicamente, al genio di Cattelan…. ……alla fine, dopo una danza sul fondo che grazie ad un effetto della luce, sembra danzata da una giacca vuota, l’attore viene verso di noi. Si sfila la giacca bianca che lascia cadere a terra e raggiunge lentamente il proscenio. Indossa, per ottenere quell’effetto che dicevo, dei guanti scuri e un passamontagna che gli copre il volto. Non solo io, credo, ma tutto il pubblico, trattiene per un attimo il fiato. Poi toglie i guanti e il passamontagna e ringrazia. Che cosa abbiamo temuto? Che cosa abbiamo visto? Non era forse soltanto un attore e anche buffo, fino a quel momento?…..
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Andrea Porcheddu
Antonio Tagliarini, performer, coreografo e regista, dopo Freezy, e Titolo provvisorio: senza titolo, continua il suo lavoro sulla biografia con Show, il terzo spettacolo della sua Trilogia sulla rappresentazione. “... irriverente e stralunato è il teatro di Antonio Tagliarini, nato nel 1965, danzatore e performer che si è inventato una drammaturgia-coreografia che guarda alle comiche di Buster Keaton come alla nuovissima non- danza francese. Gag fisico-verbali, istallazioni visive, street-art, negazione sistematica della consequenzialità cronologica, presenza viva del performer che gioca ad entrare e uscire da personaggi diversi: il teatro- non-teatro di Tagliarini è tutto questo, con risultati di devastante comicità e drammaticità”
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